Maghi del marketing

La Nuova Venezia compie vent’anni, e in omaggio ti danno:
1 – una penna biro celebrativa;
2 – un buono per lo spritz gratis;
3 – un biglietto autobus + vaporetto (valido solo per chi ha l’abbonamento Actv);
4 – un biglietto per la sosta a pagamento nel centro di Mestre.
Chissà cosa ne direbbe dot-coma.

Sia chiaro. Finché sulle comunicazioni in Italia governeranno gli italiani, io un decoder per la tv satellitare non lo voglio!
E me ne frega una cippa pure del satellitare terrestre. E se ci sarà lo “switch off” rottamo la tv e non se parla più!
A volte mi viene proprio voglia che governo, burocrazie, giustizia ed enti vari, vengano improvvisamente e d’imperio commissariati dall’Europa, e messi in mano a qualche autorità tedesca, o francese, o inglese.

Questa è Europa!

E bravo il neo presidente dell’Europarlamento Josep Borrell. Oggi nel suo discorso di insediamento (qui per ora in spagnolo) dice cose molto semplici, e molto “occidentali”.

“La battaglia contro il terrorismo non si vince concependola come una guerra convenzionale. Certamente il fanatismo suicida non si contiene con argomenti ragionevoli, però neppure possiamo pretendere di sradicare tutte le sue cause con il semplice ed indiscriminato uso della forza, commettendo su altri bambini il danno fatto ai nostri e creando una escalation insostenibile della violenza.
Non basta esprimere il terrore che sentiamo. Le condanne ripetute, le parole di dolore finiscono per riflettere frustrazione ed impotenza. Non ci sono scuse, né ragioni per fatti abominevoli come quelli che abbiamo vissuto. Tutti i terrorismi sono condannabili, però il dibattito che c’è oggi nel mondo, specialmente nel mondo occidentale e sviluppato, non è sulla sua condanna, ma semmai sulla forma per combatterlo.
Il Parlamento Europeo dovrà seguire dibattendo con liberta’ di coscienza, come lo ha fatto finora e analizzando, in particolare la situazione in Cecenia, in Iraq o in Palestina, pur contrariate che siano le reazioni che le nostre delibere producono”.

Per chi non vuol capire…

L’uomo è andato

Umberto Bossi, in un’intervista esclusiva all’Ansa: “Abbiamo messo in piedi una montagna, e adesso la montagna bussa alla porta”.
Ci mancava il topolino, e il quadro (clinico) era completo.