Frittura mista

E via con l’ennesima infatuazione radical-chic-etno-no-global-sinistr-opposizione-che-siamo-noi-e-non-quel-prodi che colpisce i blogger a scadenze ravvicinate. Stavolta tocca alla storia dell’olio di colza nel motore Diesel (motore, non carburante Diesel, ché quello si chiama gasolio).
Grillo dice che è vero. E giù tutti a linkare, copiare, pingare…
Altrove si inocula il dubbio, anche sulla base di qualche “bidone” preso da Beppe in passato.
In rete c’è anche chi afferma nettamente che è una balla.
La domanda, come disse Lubrano, sorge spontanea: c’è nessuno di voi, blogger vip che fate i figoni col turbodiesel, che abbia provato l’olio di colza veramente? Perché altrimenti siete dei quaraquaqquà.
P.S.: Io ho un’auto a benzina…
AGGIORNAMENTO 12/4: Come volevasi dimostrare

7 pensieri riguardo “Frittura mista

  1. Volevo commentare da Luciano ma il server non risponde. Ricopio qua:
    Luciano, conosco personalmente persone che miscelano olio di colza e gasolio da tempo senza problemi.
    Ho conosciuto personalmente Jacopo Fo http://www.jacopofo.it che del biodiesel ne sa qualcosa dal 2000. Quattroruote ha preso un granchio. Mettere l’olio di colza si puo’ e non ha controindicazioni, salvo nelle fiat per un problema di tubicini di trasmissione.
    Tutto qua.
    Io poi ho un auto a metano e una a benzina

  2. Grazie per la precisazione, ma tu stesso scrivi – intanto – che l’olio di colza va mescolato al gasolio. Prima inesattezza, dunque, dei vari blog copia-e-incolla.
    Secondo: quanto dev’essere la proporzione tra colza e gasolio? Dove me lo procuro, il gasolio? E se vado con la tanichetta dal distributore, me lo danno?
    E l’olio di colza, se lo usano i ristoranti per grandi quantità di frittura, non sarà certo sugli scaffali dei normali supermercati, ma magari negli store all’ingrosso. Io ho provato a cercarlo alla Coop, ad esempio, ma non c’è. Fra l’altro mi ricordo che l’olio di colza fu all’origine di uno scandalo di adulterazione, che causò anche alcune morti, mi pare in Liguria, e per questo fu anche ritirato dagli scaffali.
    Magari la mia indagine non è il massimo, ma tanto per dare un’idea delle domande che non ci si è fatti.
    Insomma, i blogger fanno girare una notizia senza verificarla.

  3. Rispondo qui a Luca, visto che ci siamo 😉
    Riporto un commento di un tale Francesco (che però non mette altri riferimenti) che appare su Macchianera. Magari serve a fare un po’ di chiarezza. Boh!
    Io ho fatto la tesi di laurea (ingegneria) proprio su questo argomento, da un punto di vista ingegneristico e chimico, non ecologico. E sebbene nel tuo precedente articolo ci fossero degli svarioni e delle cose pocho chiare, e’ anche vero che quando Diesel invento’ il motore a combustione non esisteva il gasolio e infatti su questo appiglio Attivissimo ha evitato furbescamente di pronunciarsi.
    Dunque dicevo ci sarebbero diverse puntualizzazioni e distinzioni da fare.
    -Per farla breve il biodiesel e’ una cosa diversa dagli olii di semi vegetali tal quali e una cosa ancor diversa sono le miscele gasolio/olii vegetali.
    -Molte automobili (per esempio, indicativamente, le tedesche) sono gia’ predisposte all’uso sia del biodiesel e sia delle miscele gasolio/colza (il problema risiede in alcuni tubicini e guarnizioni in gomma che vanno sostituiti col teflon).
    -Nei motori compressi (turbo e common rail) la parcentuale di colza nella miscela gasolio/colza non deve superare il 20/25%, mentre negli altri motori la percentuale massima puo’ arrivare al 60/75% (sono valori che dipendono dalla stagione, dalla cilindrata dal sistema di filtrazione, dalla qualita’ dell’olio, dal surdimensionamento del motore e altre cose. Su alcune vecchie mercedes e volvo, d’estate ci si puo’ mettere anche l’80/85% e forse anche la merda).

  4. Qui si continua a fare confusione…il biodiesel dà problemi perchè (in soldoni) il metanolo che contiene (al posto della glicerina) attacca le gomme naturali, che vanno sostituite con gomme sintetiche come il neoprene.non si tratta solo di tubi, anche le guarnizioni della pompa d’iniezione possono essere attaccate…
    L’olio vegetale (che sia colza, soia, girasole, mais eccetera cambia ben poco) da problemi legati alla viscosità…nel senso che è 2spesso”, e fatica ad attraversare filtri e stretti passaggi nella pompa dell’iniezione, che viene sottoposta a sforzi maggiori.
    Per limitare i problemi si preriscalda l’olio a 85-90° con degli scambiatori di calore acqua-olio veg. e a motore freddo con delle resistenze elettriche.il riscaldamento porta la viscosità a livelli accettabili, ma non da titte le pompe d’iniezione.Le uniche che hanno evidenziato pochi problemi sono le pompe di marca Bosch (VE) e le Denso.
    Le pompe CAV Rotodiesel e Lucas dopo pochi km cominciano a perdere carburante.
    Per i Common Rail e iniettore pompa il discorso è un pò + complesso.
    Per chi non è in grado di costruirsi un riscaldatore per l’olio, ci sono i kit della ditta tedesca Elsbett ( http://www.elsbett.com ), tra i pionieri nell’uso di oli vegetali nei motori diesel, che propongono kit di trasformazione a prezzi accettabili…
    Ciao->Davide

  5. Con l’olio di colza ho distrutto la mia pompa lucas non farò mai più una cosa del genere, adesso non so ancora quanto andrà a costarmi questa furbata. Comunque se ne aveste una tra i piedi è una lucas per diesel aspirato numero r8448b371b l’auto è una citroen berlingo telaio numero vf7mfwjyb65590047

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