Ballotte

Lo scontro è aperto e ogni giorno si fa sempre più acceso con il coinvolgimento anche dell’attuale Sindaco Paolo Costa (Margherita) che promette di denunciare Cacciari per le accuse di malgoverno e di consorteria d’affari. Se non fosse chiaro quanto frantumata sia la coalizione si pensi alle voci che circolano di partecipazione da parte di esponenti dei DS (partito che ufficialmente sostiene Casson) nel governo Cacciari quando e se questo venisse eletto. Analoga cosa non avviene nell’altro fronte (avverso?), ma le dichiarazioni di Cacciari di voler recidere le ali più estreme delle coalizione – sostenendo così posizioni riformiste – servono a buttare ulteriore benzina sul fuoco. Fu lui infatti nell’ultima sua giunta ad aprire alle forse estremiste, ai centri sociali, ai movimenti no global ed ecologisti di sfondamento. Molti di questi lo hanno votato al primo turno e le sue dichiarazioni alla stampa (riprese a livello nazionale) sembrano voler ancora marcare ulteriormente il terreno conflittuale che c’è: E’ una guerra di sezione, uno scontro violento che sta avvenendo all’interno anche di molte famiglie. Come non bastasse Cacciari chiedendo il voto alle forze del Centro destra, sparge sale sulle ferite della sua coalizione e pone la sua sfida nelle mani del destino. Un azzardo che sta devastando.

Il resto su @Nordest

Post razzista

Scusate, ma me l’ha inviato Alberto via mail. Mi sa che sono pure vecchie, ma io mi dissocio:
1. Dio creò la Padania, poi si accorse dell’errore e creò la nebbia. (Scritta su un muro di Napoli)
2. Una signora di Napoli: “Ho 10 figli; si chiamano tutti Gennarino.”
“E come fai a distinguerli?”
“Li chiamo per cognome!”
3. Un turista sale su un tram a Napoli e inserisce il biglietto nella timbratrice. La macchinetta fa TLAC-TLAC.
L’autista si volta di scatto e grida: “CHE CAZZO È ‘STU RUMMORE?”
4. Napoli: un rapinatore sale sull’autobus e grida: “Fermi, questa è una rapina!”
Un signore si alza e dice: “Maronna mia… che spavento… pensavo fosse ‘o controllore!”
5. Due napoletani, Ciro e Antonio, dopo aver speso tutti i soldi nella grande Milano si ritrovano con il problema di come tornare a casa. Decidono allora di separarsi per un momento e chiedere l’elemosina per racimolare la cifra necessaria al ritorno. Si danno perciò appuntamento alla stazione di Milano nel giro di un’oretta. Dopo un’ora, i due si ritrovano e Ciro chiede ad Antonio come gli sia andata. Antonio risponde: Cirù, è proprio vero… i settentrionali sono gente fredda… pensa un po’, mi sono camuffato per bene da povero cieco e mi son messo a Piazza Duomo con un cartello con sù scritto “POVERO CIECO HA FAME” e nonostante tutto ho racimolato solo 11 euro. A te invece com’è andata?
E Ciro: Ho raccolto tremila euro.
Antonio rimane allibito ed esclama: E come hai fatto? Ciro con molta calma glielo spiega: Semplice Toni’… sono rimasto qui in stazione, ho preso un pezzo di carta e con una matita ho scritto: “POVERO MERIDIONALE VUOLE TORNARE A CASA!”
6. Un muratore napoletano sta lavorando su una impalcatura in un cantiere a Milano. Si trova a venti metri d’altezza quando perde l’equilibrio e cade. Fortunatamente riesce ad aggrapparsi con una mano, ma tutto il resto del corpo penzola nel vuoto. Essendo l’ora del pranzo non c’è nessuno nelle vicinanze che lo possa aiutare. Si mette allora a pregare: Aiuto San Gennaro! San Genna’… aiutatemi voi! Non mi fate morire, tengo moglie e guaglion’!
Appare la figura di un santo che gli fa: Non ti preoccupare.. molla la presa!
– Ma che mollo la presa che sotto c’è il vuoto?!?
– Fidati di me… ci sono qua io… molla pure la presa!
– San Genna’… ma voi mi aiutate? – Certo che ti aiuto! Tu molla la presa…
Il muratore fidandosi del santo molla la presa, precipita per venti metri e si sfracella al suolo. A questo punto si squarciano le nuvole e si sente una voce:
Sant’Ambrogio… la piantiamo di fare scherzi stupidi?
7. Un giorno a Milano entrano in un bar un milanese, un napoletano e un senegalese. Ordinano un caffè e, mentre aspettano, uno di loro rovescia la zuccheriera. I tre fanno per raccoglierla, ma da essa magicamente ne esce un genio: – Sono il genio della zuccheriera, avete un desiderio a testa. Chiedetemi qualsiasi cosa e sarete esauditi!
Dopo lo stupore iniziale, si fa subito avanti il napoletano: “Io voglio diventare ricco per poter tornare a Napoli. Anzi vorrei che tutti i meridionali potessero essere benestanti, in modo da ritornare nella propria terra senza dover stare qui ed essere insultati dalla gente del Nord”. Detto fatto il napoletano sparisce e con lui tutti i meridionali presenti al Nord.
Subito dopo si fa vivo il senegalese: “Angh’io voglio che tutta gente Afrigana bossa sdare bene, dornare in Africa e non subire umiliazioni”. Anche lui immediatamente viene accontentato.
A questo punto toccherebbe al milanese, e il genio gli chiede: “E tu, cosa vorresti?”
Con un sospiro lui risponde: “Mah, vista la situaziùn, mi saria a post insci’, fam un caffè!”
8. I vigili urbani di Napoli, per incoraggiare l’utilizzo delle cinture, hanno deciso di dare un premio di 5.000 Euro al primo automobilista che ogni mattina passa davanti a una pattuglia con la cintura allacciata. Il primo giorno il premio va a una macchina che sta uscendo dal porto.
I vigili la fermano e si congratulano con l’automobilista. Uno dei vigili gli chiede cosa pensa di fare con i soldi vinti.
“Beh – dice l’automobilista – Penso che andrò a scuola guida per prendere la patente”.
“Non statelo a sentire – interrompe la donna vicino a lui – sragiona sempre quando è ubriaco”.
Sul sedile posteriore un uomo che stava dormendo si sveglia, vede la scena e grida: “Lo sapevo che non saremmo passati con una macchina rubata!”.
Improvvisamente, si sente un colpo dal baule, e due voci con accento africano chiedono: “E allora, siamo fuori dal porto?”
9. Cosa pensano che sia il 740 nelle varie città d’Italia?
A Milano: la denuncia dei redditi.
A Roma: La Volvo 740.
A Napoli: le otto meno venti.
A Palermo: ma chi minchia di calibro iè cchistu?
10. Su un treno, un Napoletano vuole conversare con un lord inglese, e gli chiede:
“Uot is ior neìmm’?”
E il lord: – “My name is Bond… James Bond, and you?”
“My name is Sep… Giu Sep!!!”

Categorie Web

Qui stadio, a voi

C’è una recrudescenza di violenza intorno alle partite di calcio che è improvvisamente riemersa nell’ultima settimana, e ha trovato il suo culmine ieri sera a San Siro, coinvolgendo anche i giocatori (applauso di Cordoba) e allenatori (Mancini, indefinibile). In precedenza: le bandiere nazifasciste a Roma, scontri e 5 arresti a Udine. Ci sono poi le “rivelazioni” e le minacce del ministro Pisanu sulle frange politicizzate dei cosiddetti Ultras. Le mie ipotesi:
1 – Era già successo (vedi la monetina a Frisk) ma i giornalisti sportivi, conniventi con le società e con il sistema (sennò chi gli paga trasferte, alberghi e ristoranti) lo avevano ignorato.
2 – Siamo a fine stagione, e le tensioni sono scoppiate per quelle squadre che hanno capito che ormai i sogni sono svaniti. Come se non si fosse capito fin dall’inizio che era una questione tra Milan e Juve.
3 – Ambienti societari (presidenti, dg, giocatori) hanno fatto un passaparola ai tifosi per ricattare in qualche modo le dirigenze di Lega e Federazione, in vista della nuova stagione. Non si spiega altrimenti che certe armi e certi striscioni possano entrare impunemente negli stadi.
4 – Il centrodestra ha perso il controllo dell’ordine pubblico, non solo negli stadi, ma anche nelle città.
5 – Il centrodestra ha perso le amministrative, e ha dato una parola d’ordine: fare casino.