Un sognatore

Mestre Bella, pare decisamente un ossimoro. Se poi diventa un progetto politico, chi lo concepisce sarebbe stato additato come un matto visionario. Eppure c’è stata una persona che l’ha fatto: si chiamava Gaetano Zorzetto, ed è stato uno dei pochi politici, in un’epoca di transizione dai vecchi ai nuovi partiti, che seppe farsi, non dico amare, ma rispettare, questo sì. Dalle sue intuizioni sono nate molte idee per la riqualificazione di questa periferia abnorme alle spalle di Venezia, tra cui anche il Bosco di Mestre e il Parco di San Giuliano.
Morì dieci anni fa di tumore, con una lenta agonia che lui non nascose al pubblico. Me lo ricordo il Venerdì Santo del 1995, alla Via Crucis solenne, spinto in carrozzella dalla compagna: era l’incarnazione di quella croce che veniva portata a spalla nel centro di Mestre.
Nel decennale della sua morte, il Comune lo ricorda con tre giorni di incontri.

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