Li mejo der quartierino

C’Ŕ un linciaggio in atto. Lo so che qualcuno non sarÓ d’accordo, ma per me si tratta proprio di questo. Ed Ŕ un linciaggio da parte di una elite, o almeno di persone che credono di far parte di un’elite: i blogger.
Oggetto: Beppe Grillo, che ha “invaso” la loro sfera riservata e intellettuale, intanto aprendo un blog, e tenendolo aperto, non come Prodi che si pu˛ pigliare per i fondelli. Poi (orrore!) ha lanciato una serie di iniziative, magari un po’ populiste, che per˛ hanno rotto le scatole a un certo establishment della carta stampata, anch’esso snob.
E allora cosa succede? Si applica lo sport preferito dai blogger: il distinguo. Questo non si fa, questo non Ŕ bene, sei incoerente.
Siccome Beppe non ha la scienza infusa del blogging, non usa l’ultima piattaforma open source, si tutela contro chi vuol far soldi con una copia illegale del suo spettacolo (sý, illegale: come se io vendessi in un negozio la cassetta TDK duplicata di un disco…), Ŕ un bricconcello.
D’accordo con le precisazioni e qualche distinguo sul merito di certe iniziative. Ma non condivido la berlina tout court.

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3 pensieri riguardo “Li mejo der quartierino

  1. Complimenti, hai espresso perfettamente quello che pensavo anche io.
    Per fortuna qualcuno con un po’ di onestÓ intellettuale, leggere il post di macchianera mi ha fatto veramente cadere le palle.
    Dun

  2. Una doverosa rettifica

    Invitato dal diretto interessato nei commenti di questo post, mi scuso con Luca Sofri per non aver compreso il senso delle sue critiche a Grillo. Glielo devo. Sono d’accordissimo sul principio che, una volta scontata la pena, un cittadino condannato…

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