Eroine nazionali

Ieri, durante l’ennesima e stucchevole festa della Padania a Venezia (ma non erano diventati i difensori della cristianità, ‘sti celtici?) la signora Lucia Massarotto ha tradizionalmente esposto il tricolore al balcone. Quest’anno a risponderle era incaricato il ministro Castelli, che ha detto che la signora poteva issare “tranquillamente” il tricolore perché la Lega lo permetteva.
La risposta di Lucia Massarotto:

Non ho certo bisogno del consenso o del permesso di Castelli per esporlo. Eppoi non credo proprio che se la sinistra vincesse potrei esporre solo la mezzaluna.
Tra l’altro non posso esporlo mica tanto tranquillamente, perché anche quest’ anno, come sempre, sto continuando a subire gli insulti di alcuni militanti leghisti e in casa c’é un po’ di tensione
Bossi è diventato un’icona, un simbolo della voglia di protestare, di arrabbiarsi. Ma oggi mi ha fatto tenerezza: al di là delle idee, è una persona malata
Mi preoccupa la presenza, all’interno della Lega, di persone ‘fulminate’ come Gentilini, Borghezio, Gobbo, che a mio avviso con certi loro interventi alimentano razzismo e odio, soprattutto tra i militanti più giovani, che magari inseguono ancora l’illusione della Padania indipendente

Massarotto for president.

Annunci

Una doverosa rettifica

Invitato dal diretto interessato nei commenti di questo post, mi scuso con Luca Sofri per non aver compreso il senso delle sue critiche a Grillo. Glielo devo.
Sono d’accordissimo sul principio che, una volta scontata la pena, un cittadino condannato per un delitto ha il diritto di vedersi restituiti i diritti che gli erano stati tolti, prima fra tutti la libertà, e poi anche il diritto di votare ed essere votato.
Resta vivo il problema – che Grillo affronta col metodo dell’elefante nel negozio di cristalli – di coloro che si accreditano come degni di venire eletti dopo essere stati coinvolti in faccende di corruzione o concussione, o comunque in reati in cui hanno colpito la credibilità delle istituzioni. L’oblio politico in questo senso è una cosa molto rischiosa.
E’ anche vero che i giudici, nelle sentenze, sanciscono anche l’interdizione da cariche pubbliche per un tot di tempo; però questa pena accessoria non viene comminata in caso di riti alternativi,come il patteggiamento, cui molti “ladroni” sono ricorsi, per poi tornare in sella con una certa faccia di bronzo.
Certo, non è una petizione on line che può risolvere questo delicato problema.
Nemmeno i cartelloni che promettono meno tasse per tutti dovrebbero essere creduti…