Spam di Natale

GiÓ,
l’e-mail, e soprattutto da noi gli SMS, ci hanno messo in corpo la voglia di scrivere, scrivere, scrivere… a volte il niente.
Non penso sia un male, se ci˛ vuol dire voglia di comunicare o, che so, di lanciare un messaggio in bottiglia.
A Natale, poi, mi sa che i server vanno quasi in tilt.
C’Ŕ chi fa lo snob, dicendo che si tratta di mode.
Io non generalizzerei, anzi, mi piace pensare che questa voglia di mettersi in contatto sia foriera di amicizie, fraternitÓ, scambi di intelligenze e di pareri. Una comunitÓ che nasce da fondamenta nuove.
Il tutto, io credo poi, scaturisce da una Comunicazione primigenia, che si chiama Creazione – come trasmissione della Vita – e poi Rivelazione – come trasmissione del Messaggio – e quindi Redenzione – come trasmissione della
Speranza.
Poi, chi vuole rispondere, risponde. Io ci ho creduto e ci scommetto. Credo di vederci un senso, un orizzonte. Qualcuno Ŕ d’accordo, qualche altro lo ha perso di vista, qualcuno non ci crede.
Io sono – cerco di essere – amico fraterno di tutti. Anche se qualcuno mi causa sofferenze, molti mi danno la gioia di un sorriso o semplicemente di un cenno di intesa. In fondo, stiamo sempre a stupirci del Natale, ogni anno, volenti o nolenti.
Tanti auguri.
Andrea
N.B.: Questa l’ho mandata a un po’ di amici

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