Bordone vs. Oriana

“I nostri condottieri sono morti da tempo. Siamo un museo. Siamo le cariatidi di un palazzo prossimo al crollo. Siamo forse l’Italia vista dall’America, idealmente in coda per vedere gli Uffizi. E in questo caso saremo colonizzati, naturalmente, da qualcuno di contemporaneo…
Ma se avesse ragione lei, in maniera naturale saremmo colonizzati (lo siamo già) dalla cultura anglosassone. Difficile che sia l’Islam a farlo”.


Freddy Nietzsche alla Fallaci

Segnalazione per Neri

Caro Gianluca, se vuoi divertirti con dei brevi telefilms d’ambiente investigativo, con montaggio a flashback e cambi repentini di prospettiva, ti consiglio Boomtown su La7.
Una specie di Hill Street giorno e notte (per chi se lo ricorda…) più aggiornato.
P.S.: Ne aveva già parlato, ma non lui

La nuova Torre dell’Orologio in diretta web

Questa notte sarà restituita alla città, dopo i lavori di restauro, la Torre dell’Orologio di Piazza San Marco a Venezia.
La cerimonia, strutturata come un evento spettacolare, verrà diffusa in diretta via satellite in europa da Venice Channel, e potrà essere seguita in streaming on-line sul portale Meetingvenice.it.
I lavori di restauro della Torre sono stati eseguiti condotti da Brandolin Dottor Group, e l’orologio è stato ristrutturato dalla Piaget. Tuitta l’operazione, con la consulenza di Oliviero Toscani, è stata studiata come un evento mediatico anche provocatorio, con l’impalcatura coperta da teli con riproduzioni di “altre” torri, come quella di Pisa o il Clock Tower di Londra.
A partire dalle ore 22.00 sarà sufficiente cliccare su www.meetingvenice.it per vivere “live” la kermesse fino alla spettacolare scopertura della Torre dell’Orologio allo scoccare della mezzanotte.

E poi di’ del citizen journalist

Sarà anche interessante il dibattito organizzato da Lsdi e Fnsi, ma a quanto pare, in Italia, i blogger tengono aperte le pagine di Repubblica.it e Corriere.it, poi commentano le notizie che vengono fuori da lì.
Esempio: Sofri, Valdemarin, Darwin sulla presunta lettera di Berlusconi a Zapatero. E poi mi aspetto gli altri, tra breve.
Questo, sappiatelo, non è giornalismo, né vecchio, né nuovo.
E’ Foglio.
E’ fuffa.
P.S.: Reporters è stato più chiaro di me

Categorie Web

Maurizio Saia ha provato a fare il Calderoli di An, dando della “lesbica”, nella tv dell’amico di Gasparri, a Rosy Bindi, per le presunte aperture ai laici sui temi delle unioni di fatto.
Lei ha reagito con ironia (mi piacciono gli uomini intelligenti, e Saia non lo è). Il suo capo, Fini, gli ha dato pubblicamente dell’imbecille.
Lui, dimenticato ex vicesindaco di Padova, ha abbozzato: “Quando uno fa una sciocchezza lo deve ammettere”.
Ecco, bravo. E taci per sempre.