Maurizio Saia ha provato a fare il Calderoli di An, dando della “lesbica”, nella tv dell’amico di Gasparri, a Rosy Bindi, per le presunte aperture ai laici sui temi delle unioni di fatto.
Lei ha reagito con ironia (mi piacciono gli uomini intelligenti, e Saia non lo Ť). Il suo capo, Fini, gli ha dato pubblicamente dell’imbecille.
Lui, dimenticato ex vicesindaco di Padova, ha abbozzato: “Quando uno fa una sciocchezza lo deve ammettere”.
Ecco, bravo. E taci per sempre.

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