La patria della Corrida

– e Zapatero (che se non c’erano Gonzales e Aznar, col cavolo…)
– e la frontiera della sinistra
– e i matrimoni gay
– e Barcellona
– e i tormentoni flamencheggianti su Radio Deejay
– e Almodòvar
– e Penelope Cruz
Insomma,

La Spagna mi ha letteralmente frantumato i cosiddetti

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One thought on “La patria della Corrida

  1. Mi spice che sei scocciato per quello che fa la Spagna, però sarebbe il caso ti facessi gli affari di casa tua, che il precedente governo Berlusconi ha trasformato in un troiaio di privilegi e corruzioni, a quelli che non vivono certo con 550 euro mensili. personalmente credo che sei uno di quelli che sbavano per chi trasuda denaro, ma potresti anche essere un emerito imbecille. Beatrice Guidi.

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