Alcuni sono apparsi delusi dal seminario sul Partito che non c’è. Ad altri la cosa non frega niente, perché – dicono loro – Prodi è un democristiano, e noi blogstardisinistranonpiùcomunistimapiùintelligentieintellettualradicalchic lo schifiamo in toto e tutti quelli come lui.
Io dico – oggi – che il PD non si farà mai.
Qualcuno (Veltroni? Rutelli?) attenderà due o tre cose: che Silvio se ne vada (in un modo o nell’altro), che Forza Italia muoia e che quindi il centrodestra attuale si sgonfi e si riconti. Quindi Prodi andrà in pensione. Poi i Ds faranno la pace con la sinistra interna e stringeranno una coalizione con la sinistra estrema (Verdi, Rosanelpugno e il comunismo meno demagogico), mentre i Dl con le varie Udeur, Dipietristi e Udc, magari “mangiando” qualcosa ad An e Lega.
L’esito: bipolarismo all’italiana, si torna ai bei tempi di Dc e Pci, senza i socialisti di mezzo.
Qui abbiamo già visto transitare La Rete, la “società civile”, il partito dei sindaci, il Movimento Nordest.
Scommettiamo?