Responsabilità

Mi sembra la parola chiave da usare in questo rigurgito improvviso del “brutto di Internet”, soprattutto dopo la scoperta e la diffusione di video violenti o che ritraggono reati. Scandalo e offesa per il coinvolgimento di Google nell’indagine per diffamazione.
A mio parere tutto questo non è che il riflesso della sempre maggiore importanza che Internet sta (finalmente) avendo nella dinamica della nostra società, anche per il “pompaggio” che ne danno – certo, spesso sbagliando – anche i mass media più diffusi, Tv in testa.
Ma anche se la logica del web si proclama “diversa da tutto quel che c’era prima”, in nome della libera circolazione e della collaborazione degli utenti, non può esimersi dalla sua crescente responsabilità sociale. Questo vale sia per le opinioni calunniose o le notizie diffamanti, sia per la pubblicazione di immagini o filmati osceni, violenti, raccapriccianti. Insomma, un’altra versione del “dove inizia la tua libertà finisce la mia”, o dell’antico paragone di Beppe Grillo sulle Ferrovie e le bagasce (1994).
E apriamola sta nuova discussione, non basta dare dell’imbecille a chi imbecille è già di suo. Bisogna forse cominciare a pensare a scale di valori o a regole (orrore?) o a una deontologia.
Altri su questo tema:

Categorie Web

Sapevate che in Friuli Venezia Giulia c’è un’associazione che si chiama Sono Donna Scelgo Donna?
La guida una consigliera regionale eletta nelle liste dell’Italia dei valori, poi passata per il Movimento dei Repubblicani Europei e infine approdata al gruppo consiliare “Intesa per la Regione”, formato da lei e da un collega del Partito Pensionati…

Via col Mose

(cross posting)
E così anche il Governo di centrosinistra ha dato il via al contestatissimo Mose, deludendo quelli che speravano in un cambio di direzione dopo il decisionismo berlusconian-lunardiano.
Ma ormai il dado è tratto, i lavori sono a un punto di non-ritorno e le penali sarebbero stati troppo pesanti da pagare. Queste le vere motivazioni della decisione odierna del cosiddetto “Comitatone”.
Quanto al buon Massimo, l’estremo tentativo attendistico mediante mozione presentata all’ultimo momento è andato buco. Troppe esitazioni in passato, se davvero eri contro, caro sindaco. Una resipiscenza tardiva che smera accalappiare quella frangia di persone in direzione ostinata e contraria alle paratie.
Che poi servano… mah…

Frasi storiche – da adulti

Pure i grandi a volte sono mitici.
Questa settimana, durante la pausa pranzo al lavoro da mia moglie, dove vige il “pranzo al sacco”, un collega porta una scatola di trippa precotta.
“Scusa – fa Ludovica – ma dopo come fai a lavorare dopo aver mangiato trippa?”
“Bè – fa lui – non è pesante, è pesce…
I colleghi spiegano, con pazienza, di che cosa si tratta e lui comincia a storcere la bocca.
Mangiano. Un altro collega improvvisamente gli dice:
“Io mangio praticamente tutto, ma la trippa proprio no”
“E perché?”, gli fa quello che sta mangiando dalla scatoletta.
“Perché mi ricorda le ascelle del mio prof di scienze”.
A questo punto la trippa prende la via dell’immondizia.

Come Alice (?) nel Paese delle Meraviglie

L’indagine conoscitiva effettuata dall’Autorita’ per le comunicazioni e dall’Antitrust sui costi delle ricariche nella telefonia mobile ha portato ”risultati allarmanti: solo In Italia c’e’ il balzello del costo amministrativo della ricarica, che e’ un’operazione che costa meno” di quanto viene fatta pagare. Lo ha detto il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricala’ a Radio anch’io.