Telefono-marketing

Telefono
“Buon giorno: parlo con il signor Cips?”
“Sì?” (aridaje…)
“Abbiamo il suo codice (e mi dice il numero di telefono) tramite la società Auditel (Auditel?) e la contattiamo per offrirle un buono turistico in una località a sua scelta da parte di una societa…”
“Quale?”
“La Formula Vacanze di Marcon per offrirle un buono a lei e ad altre 70 famiglie…”
“Sì, ma che vuol dire?”
“Noi le diamo un appuntamento in una nostra sede, a Spinea… le dico il giorno… sabato… la sede non è ancora a disposizione, e le verrà consegnato un buono…”
“No, scusi, io sabato lavoro e non ho tempo”
“MA VA IN **** DE TO MARE, *** POR**!”
(clic)

Annunci

3 thoughts on “Telefono-marketing

  1. Buongiorno signor Cips,
    anch’io sono stato contattato al medesimo scopo e ho sentito puzza di bruciato. Volevo andare dai carabinieri. Mi racconterebbe meglio la sua esperienza?
    Grazie
    Luigi

  2. buongiorno a tutti,
    lavorando anch’io in un telemarketing di una societa’ molto importante so che a volte l’utente che sta al di la della cornetta e che riceve comunicazioni pubblicitarie e’ prevenuto, tende a essere arrogante e si “diverte” a prendere in giro e a far perdere tempo chi sta lavorando facendo spesso parlare a vuoto il telefonista pur gia sapendo di non essere interessato all’argomento che gli si sta proponendo. Vorrei spezzare una lancia a favore quindi di questo/questa telefonista e sentire magari anche l’altra “campana” dato che una persona non si sveglia la mattina di certo con l’intento di chiamare a casa la gente e insultarla senza motivo (specialmente dal posto di lavoro)… Bisogna sentirle entrambe le campane perche’ una stona di solito, giusto signor “Cips”? Che poi al telefono lo stesso abbia capito “Auditel” (cosa centra poi?!) piuttosto che A.d.tel (pronuncia simile ma da che ne so l’Auditel tratta rilevazione dati statistici) mi fa capire che in Veneto l’ignoranza non ha confini (anche se mia moglie e’ trevigiana non mi vergogno a dirlo) e lavorare telefonicamente con gente di certi posti che capisce fischi per fiaschi e a malapena si esprime nel proprio idioma con mogugni e gemiti vari porta a volte a perdere la pazienza e a reagire in quel modo (poco educato comunque). Se poi ogni volta che da quando sono nato mi hanno mandato in …… avessi dovuto farlo presente in un blog… apposto…. Meditiamo. E cerchiamo di dire subito “non mi interessa” quando si riceve una telefonata senza portare all’esaurimento chi prende pochi euro l’ora e ha a che fare con bifolchi o gente che usa il vanghetto dalla mattina alla sera.

  3. Mirko,
    di solito non uso il vanghetto, ho già detto in un altro post che capisco – anche se non giustifico – la probabile stanchezza dell’operatore che mi rispondeva.
    Io non sono uso a prendere in giro queste persone, e ho fatto fatica a capire – forse in questo sono un ingenuo o non ho abbastanza presenza di spirito – chi mi chiamava, il nome della società e il tipo di offerta che mi veniva fatta. Per questo ho “lasciato parlare”, anche per una educazione che mi spinge a cercare di capire le parole dell’interlocutore.
    Comunque mi sono dato una regola, d’ora in poi: quando arriverà un’altra di queste chiamate risponderò subito che non intendo trattare queste offerte via telefono da chicchessia, e pregherò l’addetto al call center di far cancellare il mio numero dal database della sua società.
    Credo sia un mio diritto.

I commenti sono chiusi.