Blogosfera Offtopic

Il post precedente ha suscitato un’interessante chattata tra me e Paolo, che ricopio:
Paolo:
‘sta cosa dell’agenda setting mi sembra una stronzata (affettuosamente) 🙂
Cips:
è un fondamentale della teoria del giornalismo: significa tirar fuori le notizie dal “rumore di fondo”. Parlo di giornalismo e informazione, poi voi blogger potete dire tutte le stronzate che volete.
che poi Paris Hiton faccia parte dell’agenda setting, questo mi sfugge
Ho letto il tuo commento; comunque, sui Dico tutti avevano qualcosa da scrivere…
Paolo:
eventi come questo o i dico a mio avviso stanno completamente al di fuori delle dinamiche dell’agenda setting
l’opinione pubblica non si interessa alla crisi di governo perché ne parlano i blogger (o la stampa se è per quello).


Cips:
non credere
pensa alla malasanità… va a ondate
o alla pedofilia
ondate, tutte determinate dall’agenda setting che ne fanno i media
Paolo:
quello senza dubbio è frutto di agenda setting
la crisi di governo no
imho
Cips:
c’è anche una manipolazione
pensa alle rapine in villa
Paolo:
…o all’immigrazione clandestina, lo so benissimo
Cips:
c’è un cortocircuito, a volte
ma pensa alla drammatizzazione di questa crisi – come se non ce ne fossero state altre…
le TV sono andate subito in onda con Porta a Porta, addirittura Ballarò fuori giorno
Paolo:
beh… scrivilo sul tuo blog, sarebbe più utile rispetto a quello che hai scritto…
Cips:
Matrix, uno speciale di La7
Paolo:
😉
Cips:
no, quello che intendo dire è che i blogger come diceva sordi non contano un c…
Paolo:
perché? perché non stanno tutti a scrivere le stesse cazzate inutili che scrivono i giornalisti?
sarà…
Cips:
no, ieri – sarà stato un caso – ma per me c’è stato un “errore di mira”, molto più semplicemente…
e come al solito le blogstar si risentono… permalosi! 😉
Paolo:
sei tu che vuoi fare il capo redattore della blogosfera
Cips:
SIIIIII’! A ME IL POTEREEEEE

no, sarebbe stato interessante leggere un po’ di cose in più
per esempio Sofri ha detto delle cose sulla sinistra radicale ben pesanti
Paolo:
ma le cose vengono scritte se uno ha qualcosa da dire: Sofri aveva qualcosa da dire, ma se mi permetti è in una posizione che gli offre la possibilità di vedere cose che il 99% dei blogger non vede
Cips:
sài, siccome ho questo sospetto che molti blogger siano fichetti di sinistra, ci siano andati leggeri anche perché i vari Turigliatto e co. stavolta l’avevano fatta grossa…
Paolo:
sulla politica la gente non può che informarsi attraverso la stampa
Cips:
bè, non credo questo
la politica è anche percezione delle cose
e giudizio
idealità e prospettiva
Paolo:
allora scrivilo
Paolo:
lascia perdere l’agenda setting, scrivi quello che pensi
Cips:
io penso appunto questo
che chi si picca di vedere le cose giuste stavolta ha cannato
Paolo:
vabbé, let it be
Cips:
ti ho deluso, capisco, ma io lo vedo da “specialista” dell’informazione giornalistica
Paolo:
non mi hai deluso. Tu sostieni che i blogger forse sono degli ipocriti, ma non mi sembra che il tuo comportamento sia migliore, anzi
Cips:
insomma, la blogosfera è andata “offtopic”
Paolo:
ma sei tu che setti il topic?
guarda che mi sembra che ti sfugga significativamente il funzionamento del meccanismo…
o almeno, la vediamo in maniera diametralmente opposta
Cips:
non rispetto alle mie attese, ma a quello che – secondo quanto percepito dagli operatori dell’informazione – era il topic.

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4 pensieri riguardo “Blogosfera Offtopic

  1. Interessante dibattito.
    Mi intrometto un secondo perché secondo me alcune premesse sono sbagliate.
    Prima di tutto l’ “agenda setting” è un approccio mitizzato, forse in auge tra la fine degli anni settanta e gli anni ’80.
    Questo è molto significativo da un punto di vista cronologico, perché è evidente che parliamo di mass media e che parliamo di dipendenza cognitiva tra un medium di massa e un pubblico che setta il proprio confronto quotidiano su una “selezione” imposta proprio dal medium. La televisione e la stampa in particolare.
    Con i “personal media” la prospettiva è ribaltata, completamente rovesciata. Esistono ancora, certo, delle forme di dipendenza rispetto ai mass media ma anche quelle sono messe in crisi perché il pubblico ora fa i conti con comunità di dibattito molto più allargata (forum, blog, usenet).
    In più il pubblico sostituisce il potere di “settare” l’ordine del giorno mediatico a volte ribaltandolo rispetto a Tv e giornali.
    Lo stesso concetto di “meme” ne è un esempio.
    Se il giorno in cui cade il governo, i blog si interrogano su italia.it è un segnale più che positivo. Perché i personal media selezionano il proprio raggio d’azione distante da quello di stampa e tv. E questo perché? Perché probabilmente (ma è una mia opinione) lo società civile è sempre più distante cognitivamente dal sistema politico.
    Ed è giusto così: da un punto di vista sociale un blogger ritiene molto più importante che la prima voce del PIL italiano (il turismo) venga rappresentato in maniera così indegna, triste e vergognosa.
    Italia.it è paradossalmente molto più vicina al quotidiano di tutti noi che non la rappresentatività malata e instabile della politica italiana.
    Scusate la lunghezza.

  2. Sì, però…
    Come per altri temi (per esempio clamorosi errori di previsione elettorali) i blogger e i personal media tendono a … personalizzare troppo la propria agenda e a finire fuori tema, a sbagliare, a leggere una realtà che non c’è.
    Questo non toglie che anche i mass media sbaglino, perché orientati più che alla notizia alla “commercializzazione” dei prodotti informativi. Quindi privilegiano il gossip alle notizie, il cortocircuito televisivo.divistico, il copiaeincolla di indecifrabile “costume” che non esiste…

  3. Invece proprio negli errori di previsione elettorali, il blogger è stato troppo poco “personal” assorbendo e ripubblicando in modo acritico la lettura dei dati.
    Un peccato di ingenuità più che “estrema personalizzazione”.
    Non capisco questa tensione manichea rispetto all’agenda setting. Non esiste un’agenda buona o cattiva. Esiste un’agenda.
    Anzi ne esistono molte, grazie al cielo.

  4. Mah…
    Non so se sia questione di essere manichei: non ho detto che la bontà sta da una parte e dall’altra no.
    Torno al quesito iniziale: la blogosfera – posto che ve ne sia una soltanto, ma faccio riferimento al mio blogroll, ok? – ieri ha analizzato cose importanti?
    Per me è andata offtopic.
    Certo, con una serie di limitazioni.
    L’unica pietra di paragone, in Italia, sono la tv e i giornali, cosa diversa dagli Usa dove l’accesso ad altre fonti informative (web, tv satellite…) è molto più libero. Lì effettivamente le “agende” possono “saltare” a tutto vantaggio sia dei blogger che dei professionisti dell’informazione.
    Poi qualcuno mi deve spiegare perché Bush ha battuto Kerry…

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