Relata refero

Questa recensione Ŕ stata redatta da Chicca su richiesta di Valerio:
Un bellissimo libro:si mantiene avvincente dall’inizio alla fine. Ha la capapcitÓ di descrivere, anche con metafore, gli stati d’animo delle persone che compaiono nella storia, e sa trattare anche i personaggi secondari come se fossero protagonisti dei loro microcosmi.
Riesce a tenere celato il mistero alla base della trama fino alla fine, pur svelandolo lungo la vicenda, facendone scorgere aspetti qua e lÓ, per cui il lettore non Ŕ “frustrato” dal non capire, ma parallelamente alla protagonista intravvede con chiarezza sempre maggiore le vicende, che sono inquietanti e terribili, ma anche profondamente umane, che sono alla base della vita della scrittrice di cui viene scritta la biografia.
C’Ŕ un limite: enfatizza troppo il “sentire parallelo” tra gemelli, che fa da filo conduttore della storia. Ma ci pu˛ stare.
(Per Valerio: so che avrai da ridire…)

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L’ultrÓ e Raciti

In attesa che lo assolvessero dall’accusa di omicidio, lui si era giÓ auto-assolto da quella di balordo. Il frutto delle sue sofferte meditazioni dietro le sbarre Ŕ che fare a botte per strada non Ŕ poi cosý grave, quando ci si azzuffa inneggiando a un centravanti. Se quattro mesi di galera servono a questo, forse sarebbe meglio abolirla e provare coi lavori forzati.


Gramellini – Buongiorno