Chi risponde a chi?

A Marco (scusa, evidentemente il mio MT non funziona se ho scoperto il tuo commento attraverso quel che hai scritto sul blog di Paolo…):
– C’è un solo precedente (vado a memoria, non sono Google) in cui Giacomo Amadori abbia optato per pubblicare uno scoop prima sul web anziché sul giornale di carta, ed è quello della notizia sull’indagine a carico di un poliziotto per la presunta manipolazione delle prove nell’indagine Unabomber. La mia ipotesi è che dietro ci sia quella logica che ho cercato di spiegare nel post precedente. Tempo addietro, si sarebbe aspettato di uscire su carta, magari con un lancio-stampa per aumentare l’attesa e le vendite (e gli introiti pubblicitari). Adesso no.
Da giornalista a metà via tra la tradizione e il web, credo sia una bella pensata: un “buco” mica da niente, una valorizzazione del sito su una notizia vera, poi, caspita, è Prodi!
Decisione foriera di dinamiche virtuose. Magari il direttore Pietro Calabrese ci ha pensato su un attimo prima di dare l’ok… Ma su questo non indugio.
A Paolo:
– Sul mancato link in Ansa.it (di cui so, del Corriere ninzò!).
So che il sito non è il massimo.
So pure – a quanto mi hanno fatto vedere – che con il sistema editoriale in dotazione è possibile mettere link nel o sotto il testo. Non è stato fatto, e non so che cosa possa essere successo nella “catena” – invero complicata – di produzione.
Non so se la notizia uscita su Panorama.it sia stata “vista” in una delle redazioni “classiche” dell’Ansa, poi sia “rimbalzata” nella redazione Internet che si sia quindi limitata a un copia-e-incolla senza link, che ci sia stata una svista, le cavallette, l’inondazione, bruciata la casa…
Ma dare dei deficienti non significa “pretendere delle risposte da chi decide di partecipare alle conversazioni in rete”, significa chiudere la bocca agli altri con violenza. C’è un’agenzia, non una “fabbrica di veline” – come tu altrove scrivi nel tuo blog – che guarda con interesse alle novità in rete, come testimonia l’incontro del 29. A te non interessa? Non “capiremo mai”? Padrone di crederlo. Questa conversazione l’hai soffocata sul nascere.
P.S.: Queste due risposte hanno a che fare con due temi diversi, anche se si rifanno a un medesimo episodio.
P.P.S.: Questo post non contiene link, tanto c’è Technorati.
UPDATE 17/7: Marco rende noto che Repubblica aveva la stessa notizia. Il punto 1.0 del mio post precedente trova una conferma: Panorama.it è stato furbo ad approfittare del web per “bruciare” i colleghi. Vecchio trucco da giornalisti: è un punto d’onore uscire per primi. Avere il sito è un’opportunità in più.

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Uno prima dell’altro

La discussione lanciata da Marco Mazzei è un po’ come chiedere al pubblico di spiegare un trucco di un illusionista.
La vera domanda è: perché Panorama lancia prima sul suo sito, e non sul settimanale di carta, lo “scoop” di Giacomo Amadori (che è un giornalista in forza da sempre al giornale)?
– 1.0: Sa che la notizia sta per essere pubblicata da qualcun altro e allora, per non bruciarla, usa – una volta tanto – il web.
– 1.1: Qualcuno suggerisce di non aspettare l’uscita in edicola, per dare un’ulteriore “spallata” al centrosinistra.
– 0.0: I blogger ci cascheranno come pesci all’amo.
O credete che la notizia venga dalla redazione web di Panorama.it?