Quanto vale un ricordo?

L’alluvione della scorsa settimana ha portato un metro d’acqua nel garage seminterrato di mia madre, che ha massacrato un bel po’ di roba che vi era immagazzinata. Tra questa, due album con le mie foto da bambino.
Mia madre dice che non si vive di ricordi.
Io un po’ triste lo sono, e spero di poterne recuperare una parte.

Come volevasi…

Alberto Stasi è stato scarcerato perché gli indizi non sono stati reputati sufficienti dal giudice.
Cioè: è uscito dal carcere dove si trovava in stato di fermo perché il Gip – che controlla gli atti delle indagini preliminari – non ha accolto la richiesta proveniente dalla Procura della Repubblica, che si avvaleva delle consulenze del Ris di Parma.
Grissom abita nei nostri sogni…

Dello squallido esempio di compravendita di voti ha già espresso il proprio sdegno Cfdp.
Io faccio notare che l’ex vicesindaco non ha chiesto un posto di giunta, che scade dopo quattro anni, ma un posto da dirigente comunale, che dura, eccome se dura…
E dicevano che queste cose succedevano al Sud. Puri, loro…
Ah, il medesimo ex vicesindaco nei giorni scorsi si è candidato a sindaco di Udine.
Non solo, forse la cosa più bella: la cosa è stata scoperta perché il firmatario ha inoltrato ricorso al… Tribunale del Lavoro!

Memo per un periodo intasato

Quando sto al lavoro, sto connesso.
Quando esco dall’ufficio, guisto una controllatina ogni tanto col cellulare.
Quando sono in viaggio, meglio se dormo.
Quando sto a casa, faccio le cose di casa e leggo.
Quando sto coi bimbi gioco.
Quando sto con Ludovica, sto con lei.

Mi sembra di infierire

Ma Wittgenstein dice un’enormità di procedura penale.
Alberto Stati non è stato arrestato ma sottoposto a fermo di polizia giudiziaria.
Casomai è il Gip che deciderà se convalidare (e quindi emettere un ordine di custodia cautelare) o meno (e allora Alberto torna libero) la misura.
Non serve aver studiato legge, basta aver studiato per l’esame da professionista.
E mi darà nuovamente dell’idiota. Lui può.
Detto questo, molti caporedattori e direttori potrebbero iniziare a vergognarsi.

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Resipiscenza

Evidentemente alla Telecom hanno fatto un passo indietro, spinti dalle richieste e dal buzz nella rete. Così oggi torna Virgilio.
Chiederanno i soldi indietro a Maurizio Costanzo, che dietro lauto compenso suggerì la figata di usare “Alice”?
Al GhiradaBarCamp lo sapevamo già, comunque:

Qualcuno però è già deluso del ritorno.

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Ancora di Grillo

Peccato che il mio amico-più-che-collega Lorenzo sia stato costretto a “criptare” il proprio blog, perché ogni tanto scrive cose che condivido. Così – consapevole della licenza creative Commons e perché me ne ha dato il permesso – ricopio quello che ha scritto ieri (emendando le parolacce…):
…Premetto che non frequento il blog di Grillo.
Ho visto molti suoi spettacoli dal vivo negli ultimi vent’anni, ed ogni volta sceglie una tematica (costume, ambiente, economia, politica) e la sviscera in modo satirico, anche ferocemente.
Ecco, quello che scrivono i giornali in questi giorni, sono cagate pazzesche, sono distorsioni di quello che lui – dal vivo e sul blog – fa.
Ha ragione quando afferma di essere solo il detonatore di una parte degli italiani che ne hanno i c******* pieni di come viene condotto il paese, di vecchi che non mollano la presa e che producono – per partenogenesi – giovani che sono vecchi di mentalità e costumi.
Grillo ha dato voce agli incazzati – di certo medio alto, acculturati, che usano internet e si confrontano con quanto accade intorno all’Italia e non sono romanocentrici – che mandano mentalmente a f****** molte cose.
Ho votato, per dire, Prodi perché mandasse meglio le cose rispetto al Nano. E mi ritrovo le primedonne clemente, caruso, bordon, dini, non eletti dai cittadini ma dalla perversa legge voluta dal Centrodestra sul finire delle elezioni, che pensano a dare spettacolo indecoroso in parlamento.
MAVAFF******!
Detto questo, Beppegrillo spinge con il suo blog a un impegno su temi concreti e in questo non ci vedo nulla di male. Perchè quando invita a fare liste civiche, invita alla PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA dei cittadini alla vita delle loro comunità.
Beppegrillo ha raccolto 350mila firme in un giorno – senza media o apparati di partito – per UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE prevista dalla Costituzione italiana per porre un limite di 2 mandati ai parlamentari, considerare eleggibili coloro che non hanno sentenze penali alle spalle, e a cambiare la legge elettorale.
Questo fa paura, anche ad un nascituro partito democratico che sta nascendo vecchio e che preannuncia un bagno di sangue il 14 ottobre con le primarie del ca***, visto che si sa già che vincerà Veltroni e che le liste per partecipare alle assemblee costituenti devono essere collegate ad un candidato e quindi sono bloccate.
Parlavo con un parlamentare dell’Ulivo e mi assicurava che a Roma c’è gente che non capisce affatto cosa sta accadendo per l’Italia.
La Casta di Giannantonio Stella, i Vaffa day, le firme per il referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale, l’astensionismo di sinistra… sono segnali chiari di come ci si sta sempre più rompendo le p**** di un vecchio modo di fare. Ai quali il Nano prova a porre rimedio con i circolidellabrambilla, sia chiaro.
L’hanno capito e vogliono screditare Grillo, non capendo che Grillo potrebbe tacere oggi ma il rumore del giramento di p**** si farà comunque sentire, indipendentemente dal comico genovese.
IO HO, INFINE, UNA TEORIA: Si vuole – trasversalmente – far cadere Prodi e andare al voto in primavera 2008. Così facendo, non si terrà il referendum, previsto nel giugno prossimo, per abrogare le parti più inique della legge elettorale in vigore e con le regole attuali torneranno in Parlamento gli onorevoli e senatori che decideranno i partiti. E tutto, secondo loro, proseguirà come prima: che il premier si chiami Walter, Silvio o che esibisca le calze autoreggenti.
Illusi.

E di nuovo cambio casa…

No, niente ritorno a Mestre né trasferimento domicilio a Trieste.
Semplicemente, i miei/le mie coabitanti a fine ottobre sbaraccano, e io con loro.
Meglio da un punto di vista logistico, perché ormai l’appartamento in cui ho occupato una stanza per tre anni è lontanino dal nuovo ufficio.
Ora si aprono due possibilità:
1) mi trovo una stanza fissa dalle parti della Stazione centrale di Trieste;
2) volta per volta, se devo passare la notte, mi becco un B&B.
Anche qui si accettano “dritte”.