E-polis, ritorno con tagli e un’ombra

La catena Epolis dunque torna in vita, ma a prezzo di ulteriori risparmi e con un’ombra, quella di un cambiamento di linea editoriale dall’attuale – di sapore centrosinistra – a una più benevola con la Cdl. Il nuovo azionista di maggioranza Rigotti pare infatti sia vicino al Cavaliere, e Grauso ha ancora il 25% della società, non credo per poco. Il direttore Antonio Cipriani, qualora il “pifferaio magico” sardo se ne andasse (probabile), potrebbe dunque a sua volta dimettersi.
Intanto, la foliazione del quotidiano scenderà da 64 a 48 pagine, e soprattutto le cronache locali (finora punto di forza della testata) saranno otto anziché 12. I giornalisti reintegrati sono 106 da 136 che erano. Non avranno più una redazione vera e propria, ma l’azienda darà loro pc e telefonino per il telelavoro, in pratica – senza limite di orari – potranno impaginare da casa grazie al sistema editoriale in rete. Questa è una novità per il panorama giornalistico tradizionale, che potrebbe scardinare alcuni elementi dello stesso contratto di lavoro.
Come molti, sono solidale con i colleghi delle testate, che sono bravi, giovani, passati attraverso lo sfruttamento delle vecchie redazioni che proprio da Epolis sono state messe in grave difficoltà. Sperando che l’esperimento non si sgonfi tra i vari free press sciapi che si vedono in giro.

Annunci

Un pensiero riguardo “E-polis, ritorno con tagli e un’ombra

I commenti sono chiusi.