Radici che si estirpano

No, non sono d’accordo con chi ha tratteggiato la figura di Luciano Pavarotti come di una di quelle retrive “cartoline italiane” buone solo per gli emigranti o la bassa cultura popolana.
Pavarotti Ť stato il piý grande epigono di una tradizione di cantanti – di cui i tenori sono le “star” – che tramandano la cultura altissima della musica lirica, questa sž “Made in Italy”. Una cultura musicale nobile, con esponenti quali Verdi, Puccini, Rossini, che rimanda alle vicende storiche del Risorgimento e della nascita dell’Italia. E spero ci siano suoi eredi.
Sono le nostre radici. E lasciamo stare le intrusioni nel pop; o forse, diamo atto a Pavarotti di aver nuovamente resa popolare la lirica. Mia nonna sapeva a memoria le arie delle Opere, questa era la sua cultura di matrice popolare.
Noi abbiamo i Finley, e questa sarebbe la nostra?

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