Sensazione come di soffocamento

Apparte i problemi che rendono il lavoro nella nostra agenzia un po’ complicato, stavo pensando alla proliferazione di conversazioni e indicazioni sui vari nuovi social network. Gli ultimi due in ordine di tempo – per me – sono Facebook e Jaiku. Quest’ultimo, fra l’altro, al quale sono stato indirizzato dalla notizie della sua acquisizione da parte di Google.
Ebbene, ‘sti qua due sono degli accrocchi in cui non mi ci raccapezzo!
Con la scusa del mash-up e delle API aperte, nel proprio profilo ci si infila tutto il resto, con il risultato di… non capirci una mazza. Capisco che si possa organizzare una cena blogger su Facebook, ma non vedo perché uno non possa prendere l’iniziativa, metterla sul blog, o su un wiki a parte, poi chi vuole risponde, si fa la somma e si va.
Immagino che ci sia gente che passa le giornate tenendo aperto Facebook, così gli si aggiorna. Io no, grazie. Ho già alcune scocciature con Twitter che mi blinka cose inutili a volte, ma con Jaiku è una roba impressionante.
Magari mi ricrederò, come è già successo per altre cose, ma l’impatto non è piacevole. Del resto, non si può far tutto no?

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