Fontecedro dove sei?

Visto Luttazzi la scorsa notte.
Ha vomitato insulti, storture e veleni repressi per un’ora filata.
Per caritŕ, lo hanno trattato come una m**** per sei anni.
L’unica cosa bella sono i suoi slapstick, le sue battute fulminanti.
Il resto s’č perso nella foga – comune ad altri tipo la Guzzanti – di dire la veritŕŕŕŕŕŕ (cit. Zavattini), visto che tutto il resto del mondo non la dice.
Ci vorrebbe una Gialappa’s.

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Un pensiero riguardo “Fontecedro dove sei?

  1. Guarda mettiamola così: io ho subito la censura da un ominicchio di partito solo perchĂ©, dal mio blog, ho osato (come faccio ancora) chiedere conto all’attuale maggioranza della mia cittĂ  circa gli impegni presi dalla stessa in campagna elettorale. Diciamo che chiedere conto ai politici (o politicanti) in molti casi risulta ancora un “atto di lesa maestĂ ”. Devo dire che la cosa mi ha dato molto fastidio, soprattutto perchĂ© fatti del genere accadono nell’indifferenza di tutti, compresi quelli che poi ti dicono “che è un problema personale”. Per cui, bisognerebbe provare sulla propria pelle gli effetti della censura, dell’ostracismo o del mobbing, per capire cosa significano, cosa ti lasciano addosso e per meglio comprendere anche lo sfogo (ci sta tutto) dello stesso Luttazzi. Un saluto.

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