A margine dello scudetto

Visto che c’ero, qualche considerazione a margine.

– Lo stadio Rocco di Trieste ha la peggiore copertura di telefonia mobile che mi sia capitato di vedere. Sono bastate 20 mila persone (e relativi smartphone?) a ingolfare la rete, tanto che non si poteva né connettersi né telefonare. Per inviare i pezzi ho visto giornalisti raminghi con un portatile in mano aggirarsi nel parcheggio fuori dalla sala stampa.

– Pare che Cellino verrà rincorso fin nella Barbagia dai tifosi inferociti per la lontananza della sede e i prezzi dei biglietti. Credo che nella curva del Cagliari ci siano entrati in poco più di 500.

– In tribuna e sala stampa decine di infiltrati pseudo-giornalisti a far foto. Il calcio è una terra di nessuno.

– Il calcio è in mano alle TV: a parte le riprese con decine di telecamere – ché stare in tribuna stampa è inutile, faccio l’inviato in ufficio – tutte le dichiarazioni di giocatori e tecnici passano prima per Sky e Rai, poi sono rifritture degli stessi (pochi) concetti. Il resto è show dei cronisti…

– Complimenti all’Ufficio stampa della Juve: con tutto quello che c’era da festeggiare e nella concitazione generale ha portato alle interviste Conte, Buffon e Del Piero. Il meglio.

– Avere una radiolina con Francesco Repice e Riccardo Cucchi (stava in cabina dietro di me…) che si alternano nelle radiocronache è una goduria.

Poi divertitevi pure con 28 o 30 scudetti, di due o tre stelle. Quello è pane per i “circenses”.

Però la partita è stata emozionante, e dopo sei anni vedere vincere uno scudetto dal vivo è grande!

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