Twitter ha vinto?

Mi è stato ricordato che oggi è il quinto anniversario del mio esordio su Twitter. Forse ce n’era stato uno precedente, poi abbandonato, ma insomma…
A parte le date presunte, posso dire che l’uccellino è progressivamente diventato il mio social media preminente. Pur abitando altre realtà in rete, Twitter rappresenta per me uno strumento di consultazione ormai imprescindibile nella giornata.
Ovviamente il mio uso dipende dalla mia condizione professionale, quella di giornalista di agenzia abituato e quasi “ammalato” di aggiornamenti a ciclo continuo. È altrettanto vero che il mio flusso di cinguettii non è fatto di notizie, né preminentemente di account di colleghi. Ci sono osservatori e retwittatori, questo sì, per cui l’attualità irrompe in un contesto che però è anche di riflessioni, battute, link, foto, spiritosaggini e confidenze.
Dunque, un po’ di tutto di quel che mi circonda e che amo.
Il resto fa da contorno: Facebook ha un ruolo di risulta (grazie a Selective tweets), il blog personale mi impegnerebbe troppo tempo, ora come ora, per una cura più assidua.
Devo dire che anche professionalmente Twitter aiuta molto, nella raccolta di spunti e fonti da approfondire, in un lavoro comunque di distribuzione velo e delle notizie che è quello dell’agenzia.
Per inciso, sono il redattore ANSA con più followers :-), e modestamente ho contribuito alla nascita dei primi canali ufficiali dell’agenzia su Twitter. Sì potrebbe far meglio, ma ci abbiamo anche guadagnato un premio.
Al netto delle strategie future di questo prodotto, lunga vita!

P.S.: @mante sarebbe il mio “padrino” della mia entrata su Twitter. Grazie Massimo, ma che vuol dire?

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