Quanto m’è costato “perdere” il portafogli

Forse utile a quelli dell’Opendata, tanto per fare il punto della burocrazia da digitalizzare.
Premesso che non so se l’ho perso o me l’hanno rubato, ai primi di ottobre, questo il riassunto delle trafile e dei costi per rifare i documenti, che, com’è noto, sono la conseguenza più scocciante per noi derubati fessacchiotti.

– Denuncia di smarrimento alle forze dell’ordine;

– Contestuale richiesta di duplicato della patente: gratis, ma servono le foto tessera, 3,00 euro alla macchinetta. Arriva a casa;

– Nuova carta d’identità (fototessera già pagate): 5,42 euro all’anagrafe;

– imob, ossia biglietto elettronico per il trasporto pubblico veneziano (“amatissimo” dagli Opendata): 10,00 euro (non servono fototessera);

– Tessera Car sharing che io, da buon cittadino ecologista ho dal 2003: 20,00 euro fatturati, ma la card non arriva. Cerco il numero dell’Azienda Veneziana della Mobilità, ma non mi risponde. Grazie ai miei buoni uffici scopro che è cambiato (ma sul sito non c’è: è lo 041.2727303 ++UPDATE 8/1/2013: il numero è stato corretto sul sito+++), e mi spiegano che devo andare a prendermela allo sportello del garage comunale in Piazzale Roma (che faccio? metto i soldi dei biglietti per andarci? no, va’);

– Tessera fiscale/sanitaria: coda all’Asl, rilascio copia provvisoria, poi arriva a casa. Gratis.

– Bancomat-carta di credito: telefonata per blocco, poi in banca per sostituirlo. Gratis.

Carta fedeltà Trenitalia (sono un frequent railroader): richiesta duplicato via web. Gratis. Dovrebbe arrivare ma non ne ho notizie…

Questo per un tanto a chi di dovere. Nel portafogli metterò un avviso: caro ladro, prenditi tutti i soldi che vuoi, ma abbandona il portafogli in un punto dove me lo possano trovare e restituire, perché le scocciature non finiscono mai.

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