E ci mancava altro!

SMS appena ricevuto da un mio amico:

Vi abbiamo rubato anche questo!!! Noi festeggiamo sempere, vinciamo sempre, vinciamo tutto: e l’anno prossimo si gioca a tennis con l’Inter!

Dottor Borrelli!

Le suggerisco di indagare su queste partite di ieri:
– Siena-Empoli 2-0 (non puntava alla Champions?)
– Catania-Milan 1-1 (e vanno in finale Champions)
– Livorno-Sampdoria 1-0 (notare il gol…)
– Roma-Torino 0-1 (ammazza, la finalista di Coppitalia…)
Sorvolo sul fatto che Burdisso, in Inter-Lazio, non sia stato espulso per un’entrata assassina su Behrami. Fosse stata una famosa squadra ora retrocessa, sarebbe caduto il mondo.
Nel frattempo, come nota Camillo, Fabio Capello è in testa alla Liga, senza Ronaldi, Ronaldinhi, Messi, Beckham ed Eto’o ma con Cannavaro ed Emerson.

L’ultima invettiva

Camillo sempre più ultras bianconero, anche lui omaggia i rossoneri. Ricopio perché sto scemo non ha i permalink:

Forza Milan
Sia pure avvantaggiata dall’assenza della migliore squadra italiana, il Milan ha dimostrato ancora una volta che è sufficiente schierare le squadre più forti, meglio organizzate e abituate a vincere sul campo (invece che a tavolino o a tavaroli o a rolex d’ori) per evitare brutte figure e piagnistei e sconfitte a ripetizione. Guido Rossi, il bar dello sport e la curva sud chiamata Italia hanno provato a spiegarci che il pallone non era rotondo, che Moggi e Galliani vincevano al telefono, ma il campo ancora una volta ha dimostrato il contrario. Ricordatevi che volevano licenziare Lippi, arrestare Buffon, cacciare Cannavaro e ritirare la nazionale dalla Germania. Ricordatevi che una delle accuse a Moggi era quella di aver messo Lippi in Nazionale e di aver fatto lui le convocazioni. E infatti grazie ai giocatori del Milan e ai campioni e agli allenatori e ai medici e ai massaggiatori della Juventus abbiamo vinto un campionato del mondo, perché almeno a Berlino un giudice c’era ed era il campo. Juve e Milan hanno vinto 13 scudetti in quindici anni. Nello stesso periodo sono andati 7 o 8 volte in finale di Champions League, mentre le mezze calzette sedicenti oneste le prendevano regolarmente e sonoramente una volta superato Chiasso o il Grande Raccordo Anulare. Guido Rossi & co. avevano deciso di cancellare la Juve, il Milan e la bella Fiorentina e di mandare in Europa il Chievo, la Rometta e il Palermo. Il Chievo è uscito prima ancora di entrare, la Rometta ne ha prese sette, gli indossatori di scudetti altrui a Valencia come a Villareal hanno fatto la solita fine. Il Palazzo, per fortuna, ci ha evitato la figuraccia del Palermo e ha salvato il Milan. Ora gli indossatori festeggiano perché hanno sconfitto, in un torneo aziendale, la resistenza dell’Empoli e del Catania. Notate una cosa: per dimostrarsi una squadra seria e credibile avrebbero dovuto vincere due sole partite quest’anno: col Valencia e lo scontro decisivo con la Roma. Le hanno perse entrambe. Sono i soliti, malgrado Cobolli Gigli gli abbia regalato due campioni.
La Juve smembrata, penalizzata e con la sua terza squadra, è in testa in serie B e nei campionati Primavera, oggi come l’anno scorso e due anni fa. Il Milan di calciopoli e di Meani e dei guardalinee e degli incontri con Collina e dei dossier di Paparesta è andato in finale in un torneo vero, senza aiutini né penalizzazioni. Forza Milan.

La banda degli onesti

Il presidente dell’Inter Massimo Moratti è stato contestato da alcune decine di tifosi del Siena che l’hanno atteso all’uscita dagli spogliatoi. Quando il patron nerazzurro è sbucato dal tunnel che porta al parcheggio, sono partite le urla dei sostenitori senesi: “Buffone, buffone”, “Solo con i rigori sapete vincere”, “Morattopoli, peggio di Moggi”.
Moratti si è limitato a guardare verso i contestatori senza reagire, ed è montato sul pullmino insieme al vice direttore generale Stefano Filucchi, lasciando lo stadio senese. Poco prima, anche in occasione della partenza del pullman con i giocatori interisti c’erano state contestazioni da parte dei tifosi senesi.
Comunque, per il prossimo anno, preparate Dissenten ed Enterogermina (Camoranesi rulez)