Un gegno

Che mio suocero avesse un cervello iperattivo, lo sapevo.
Ora ha inventato la soluzione definitiva contro il mozzicone/cingomma per strada.

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Il vero mestiere


Il vero successo di mio suocero non sono le invenzioni o le sfortunate commercializzazioni. No.
Lui è un clisteraro, o per meglio dire, uno speziale.
Meglio ancora, è il merdassèr.
Una delle sue più riuscite trasformazioni, risalente agli anni ’90, quando con la Compagnia de calza “I Antichi“, animò alcune edizioni del Carnevale di Venezia, in piazza San Marco trasformata in “piazza de’e maravegie”, dove erano riprodotti antichi mestieri, veri o inventati che fossero.
Il suo è, appunto, il merdassèr, da cui ha tratto un monologo che porta in giro da anni con grande successo, sulla storia della medicina.
Qui sopra prepara un clistere, poi c’è la vanvera, il “liopardo”.
Insomma, un’ora di risate.
Perché segnalo adesso il sito? Perché me l’ha detto solo l’altroieri. E’ fatto malino, con problemini ai link, ma per un settantenne non c’è male…
Il mio suocero è disponibile per spettacoli in giro ovunque, a prezzi modici. Contattatelo alla mail del merdasser e vi risponderà. Garantisco io.

Me lo sono chiesto sempre, cercando l’elisir della ricchezza, la “botta” che ti toglie di mezzo le rotture di pensare a come mettere assieme il pranzo e la cena. E sono arrivato alla conclusione che – purtroppo – la cosa non mi riguarda. Io sono un tonto mediocre, e per fortuna che c’è mia moglie, la razionalità pura, che vigila sulla mia vita.
Il genio è mio suocero, che però ha un particolare: è sfigato. Mi spiego: ha un cervello che, come si dice a Venezia, sfrigola, ossia ha sempre le rotelle in movimento (anche se con l’età inevitabilmente ci si rincoglionisce…) e ne pensa a caterve. E’ inventore, creativo, rappresentante di commercio, quindi facciatosta, e pure attore.
Però ha la sfiga, nel senso che le circostanze e il mondo gli remano contro.
Basti pensare che – pare vero – ha inventato il Subbuteo (vero! ho il modello in legno a casa) e qualcuno gli ha rubato l’idea, ha inventato lo stivale “Mosè” (proprio Mosè, non il Mose) graduato, per difendersi dicertendosi dall’acqua alta a Venezia. L’ha presentato con il sostegno morale (non certo la sponsorizzazione) nientemeno che di Arrigo Cipriani. Inutile dire che quest’anno di acqua alta ce n’è stata solo una…
Ma lui non demorde: si entusiasma per le cose nuove e geniali, pure per Skype, pensa un po’…
Comunque, visto che la Rete è un grande mercato (Tombolini docet), e a me il mio suocero mi fa anche tenerezza, lancio le sue mirabolanti idee. E lui ne ha una al giorno! E siccome non ha un sito web né un blog, il viral marketing glielo faccio io, a sua insaputa. Lui fa il giro dei negozietti e degli industrialotti, che un po’ lo ascoltano e un po’ no. Io gli faccio pubblicità in Rete.
Del Mosè parlerò un’altra volta, adesso è invece la volta del “Pince-Sol”

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