E poi parli della Cina

SarÓ perchÚ bisogna stare attenti a non solleticare certi estremismi, ma a me questa notizia di un’autocensura di un libro non ancora pubblicato fa raggelare.
E non stiamo parlando di una vicenda avvenuta in una dittatura, ma proprio per un monito di coloro che da una dittatura vennero massacrati.
E nessuno solleva obiezioni.

Fallaci le parole

C’Ŕ chi ha detto di tutto, di pi¨ e di meno, dopo la morte di Oriana Fallaci.
Io non so che dire: che tutte le velleitÓ di violenza e reazione (violenta) sono un nulla di fronte alla morte che tutti – consapevoli o meno – dovremo affrontare. Che la parola libertÓ dovrebbe essere sempre coniugata con la dignitÓ dell’altro. Che ci sono state troppe giustificazioni alla scelta di pubblicare degli scritti controversi, in nome della libertÓ di espressione. Che essere cristiani (anche se atei…!) vuol dire meditare il comando “Porgi l’altra guancia”. Meditare, quindi stare zitti di fronte alla scomoditÓ. Del Vangelo, non della fallacitÓ delle parole umane. E’ solo un gioco di parole, non una presa in giro.

Cattolici

Prima Betulla-Farina. Giornalista a libro paga dei servizi segreti. Comunione e Liberazione.
Adesso Roverato. Coinvolto nel crack Parmalat, rapito e ucciso per un affare andato a male. Opus Dei.
Esponenti di movimenti che “vanno per la maggiore”. Ma dove vanno? A “far la lobby dei cattolici”, dove per esempio un vescovo prova a dettare l’agenda politica con un’omelia e un’intervista?
Dove sta l’evangelizzazione?

La patria della Corrida

– e Zapatero (che se non c’erano Gonzales e Aznar, col cavolo…)
– e la frontiera della sinistra
– e i matrimoni gay
– e Barcellona
– e i tormentoni flamencheggianti su Radio Deejay
– e Almodòvar
– e Penelope Cruz
Insomma,

La Spagna mi ha letteralmente frantumato i cosiddetti

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Quando l’Ansa fa uno scoop mondiale

Non Ŕ capitato spesso, giusto ad esempio l’omicidio Versace.
Comunque, oggi la notizia della liberazione di Jill Carroll Ŕ stata data in anteprima dall’Ansa.
Non badate alla cronologia nel sito web, che ha tempi diversi dal notiziario, quello vero, diffuso agli abbonati.
La cosa si spiega anche – e forse soprattutto – dal fatto che Jill Carroll Ŕ anche collaboratrice dell’Ansa. Ma lo scoop c’Ŕ.