In morte di un tipico nordestino

Stava facendo lo “sborone” con l’elicottero dopo una mangiata con la cupola trevigiana della Lega, lui, che aveva fondato un partito perché la riteneva troppo “morbida”. Aveva tre televisioncine locali, una fabbrica di infissi nota soprattutto per la sponsorizzazione di “Colpo grosso”, con agenti monomandatari, laboratori terzisti e legno comprato in Africa, una condanna per lesioni all’ex moglie.
Un tipico piccolo imprenditore del Nordest, quello di cui Galan può andare fiero.
E Giorgio Panto è morto il giorno in cui al suo modello Berlusconi piglia pure uno sturbo.

Ci si diverte, a Nordest

Ieri sera-notte sono stato a un addio al celibato. Lo so, non è il caso, ma a sposarsi è un buon amico che non vedevo da tempo, che ha condiviso parte della mia formazione, che ha avuto grane con la giustizia senza averne colpa, che a 40 anni pare aver trovato la donna giusta… insomma, non potevo dirgli di no.
Così ho potuto vedere l’ultima evoluzione dell’industria dell’ evasione nel ricco e disperato Nordest, dove i soldi sono tanti, non altrettanto cultura e dignità.

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Di’ tu federalismo, che a me…

Com’è possibile che io, proveniente dal Veneto con una prescrizione medica per un antibiotico (ricetta!), se mi trovo nelle condizioni di doverlo acquistare a Trieste devo pagare il prezzo pieno (30 euri, mica sorbole) invece del ticket?
Chi mi risponde? Sarebbero questi i frutti del federalismo in materia di sanità?

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Queste son belle cose…

“Il Veneto parteciperà ai mondiali di calcio in Germania, con due gondole veneziane che accompagneranno gli azzurri nel corso della competizione, per offrire ai tifosi tedeschi e di tutto il mondo l’immagine viva dell’ospitalità, della storia e della tradizione della Regione che ha Venezia come capitale”. Lo annuncia il vicepresidente della Giunta veneta, Luca Zaia, anticipando alcune delle iniziative che il Veneto realizzerà nel corso del massimo torneo calcistico, per promuovere l’immagine “della regione più bella del mondo, ricca di un’offerta turistica completa e di assoluta qualità”.


Da un comunicato stampa

Maurizio Saia ha provato a fare il Calderoli di An, dando della “lesbica”, nella tv dell’amico di Gasparri, a Rosy Bindi, per le presunte aperture ai laici sui temi delle unioni di fatto.
Lei ha reagito con ironia (mi piacciono gli uomini intelligenti, e Saia non lo è). Il suo capo, Fini, gli ha dato pubblicamente dell’imbecille.
Lui, dimenticato ex vicesindaco di Padova, ha abbozzato: “Quando uno fa una sciocchezza lo deve ammettere”.
Ecco, bravo. E taci per sempre.