Di’ tu federalismo, che a me…

Com’è possibile che io, proveniente dal Veneto con una prescrizione medica per un antibiotico (ricetta!), se mi trovo nelle condizioni di doverlo acquistare a Trieste devo pagare il prezzo pieno (30 euri, mica sorbole) invece del ticket?
Chi mi risponde? Sarebbero questi i frutti del federalismo in materia di sanità?

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Queste son belle cose…

“Il Veneto parteciperà ai mondiali di calcio in Germania, con due gondole veneziane che accompagneranno gli azzurri nel corso della competizione, per offrire ai tifosi tedeschi e di tutto il mondo l’immagine viva dell’ospitalità, della storia e della tradizione della Regione che ha Venezia come capitale”. Lo annuncia il vicepresidente della Giunta veneta, Luca Zaia, anticipando alcune delle iniziative che il Veneto realizzerà nel corso del massimo torneo calcistico, per promuovere l’immagine “della regione più bella del mondo, ricca di un’offerta turistica completa e di assoluta qualità”.


Da un comunicato stampa

Maurizio Saia ha provato a fare il Calderoli di An, dando della “lesbica”, nella tv dell’amico di Gasparri, a Rosy Bindi, per le presunte aperture ai laici sui temi delle unioni di fatto.
Lei ha reagito con ironia (mi piacciono gli uomini intelligenti, e Saia non lo è). Il suo capo, Fini, gli ha dato pubblicamente dell’imbecille.
Lui, dimenticato ex vicesindaco di Padova, ha abbozzato: “Quando uno fa una sciocchezza lo deve ammettere”.
Ecco, bravo. E taci per sempre.

Le grandi sanguisughe venete

Ecco i grandi industriali veneti: dopo aver acquistato e distrutto, e infine litigato sul quotidiano regionale, i magliari trevigiani incasseranno un dividendo da favola con la fusione-incorporazione in Abertis di Autostrade. Una società acquistata per un tozzo di pane al tempo delle privatizzazioni, mai gestita con una manutenzione regolare, ma dagli incassi stellari, grazie ai vari aumenti dei pedaggi.
A Treviso sostengono Gentilini, in Veneto Galan e a Roma Berlusconi.
E così la spiega Grillo