Vigilia

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Generazione V(erissimo)

Al di lą dell’orrore e della pietą per quel che č successo alla giovane di Martellago, la vista dei suoi genitori mi dą l’impressione di un contesto disposto al reality show, alle veline, ai Cucuzza e alle Perego.
E questo mi suscita un orrore ancor maggiore.
UPDATE 11/5: Confermato che la ragazza aveva problemi, un mio amico l’aveva seguita.

Bignamini web

L’inchiestina uscita su Gente Veneta sugli “ausili” telematici al posto dei vecchi fogliettini non mi stupisce pił di tanto. Non mi scandalizza, e non credo debba essere affrontata con indignazione: semmai, dimostra che la necessitą aguzza l’ingegno.
Piuttosto, č ancora una volta da notare l’arretratezza non solo tecnologica, ma anche culturale ed educativa dei docenti, che si limitano alle datate misure del sequestro. Figłrati!
E approfittare del fatto per trasformare il tutto in una crescita tecnologica comune?
Figłrati…

Come annunciato (qui e da Reporters), oggi sono partiti Il Mestre e il Venezia, del gruppo Grauso.
Sono lo stesso giornale, con una prima un po’ diversa, ma le pagine interne sono uguali.
Gratis nei dispenser in cittą, scaricabili in pdf dal web, a 50 cent in edicola.
Ci lavora qualche amico e collega. A loro tanti auguri.
La figura di Grauso come editore č un po’ controversa, e l’apertura di un giornale (anzi, di vari giornali) in periodo pre-elettorale suona sempre un po’ sospetta. Una mia collega mi ha rievocato “L’informazione”, a questo proposito.
Vedremo.

Un giornale o una squadra di calcio

In cittą a qualcuno č venuto un groppo in gola a vedere che stava per uscire “Il Mestre”, ultimo nome della squadra di calcio cittadina, finita male. In realtą č un quotidiano della catena “e-polis” di Nichi Grauso, a prezzo ridotto e anche a gratis. Stanno apparendo in cittą anche i dispenser, per ora vuoti perché il giornale esce a fine febbraio. Potrebbe dare un colpo duro ai quotidiani locali, soprattutto al Corriere del veneto, che ha una foliazione ridotta in cittą. Ne aveva gią parlato Reporters. Se qualcuno vuole farsi un’idea, sappia che sarą pił o meno cosģ.
E chissą se sarą possibile sottoscrivere anche a Mestre la newsletter…

Palle

Massimo Cacciari, oggi: “Nessuno mi chiamerà a fare il ministro, a parte il fatto che non ho voglia e non ho nessuna intenzione di farlo”.
Le ultime parole famose.