Seminario: il giornalista oggi – VEGA

Ecco gli appunti live dell’incontro dell’Ordine Veneto sulla professione con Luca De Biase e Sergio Maistrello.

Una finestra su Google Docs, ed è stato live writing:

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Le “profezie” di Twitter

Ha senso esclamare che il web, in particolare Twitter, precede tutti i media tradizionali sulle notizie. Anzi, è addirittura più veloce di un terremoto, o più semplicemente della morte di un ex presidente?

Oppure è solo la ripetizione alla velocità del web del vecchio meccanismo legato alla circolazione di voci non controllate, un po’ come le chiacchiere al bar, in attesa che qualcuno le “solidifichi” con controlli precisi e professionali?

Non lo so, ma mi sembra che ci debba essere sempre qualcuno che verifica, e che lo faccia in maniera persistente e per questo professionale. Chiamateli giornalisti o “DJ della notizia”. In questa dinamica ce ne vogliono, così come in passato è successo per le agenzie a servizio dei giornali e ora, in senso lato, per tutta l’audience del web, e della società in genere. Che usa Twitter o Facebook con una sorta di setaccio per poi analizzare e verificare e poi rilanciare.

Poi si apra il dibattito sui blog o sui commenti.

[UPDATE] Elvira Pollina ne scrive più approfonditamente (e polemicamente) sul suo blog.

Da blogger a Udine: riflessione

Ovviamente, non posso prescindere del tutto dal mio essere giornalista, ma faccio qualche considerazione dalla mezza giornata passata all’Assemblea dell’ARE da “cittadino qualunque dotato di tecnologia”.
A parte le osservazioni critiche che ho già fatto sulle dotazioni tecniche della sede congressuale, ho cercato di vedere com’è un’assemblea politica di un’organizzazione singolare, vista senza l’assillo della notizia.
A parte che la notizia del giorno l’avevo già data (la classe non è acqua…), devo dire che la varietà di “roba” e di discussioni è talmente frammentaria che uno che frequenti cose come questa senza uno scopo specifico ci si perde.
Così ho guardato un po’ in giro, ho fatto qualche foto, guardato di cattivo occhio dai fotografi ufficiali. Avrei voluto vedere Illy alle prese con un’intervista col telefonino, ma il suo portavoce lo marca stretto…
Oggi c’era una sessione plenaria con varie discussioni, l’adozione di risoluzioni, un premio alla comunicazione, due “lezioni”, più tre firme di accordi tra FVG e contee romene. Uno non ci si racapezza.
A prescindere dalla natura dell’evento, l’idea di invitare blogger non credo possa essere solo un mero “diversivo” per fare notizia. L’esperienza americana e quella europea dice che si può fare una scelta oculata a seconda degli eventi, per averne una lettura da angoli diversi, con la capacità di un’analisi più pacata rispetto a quella dei giornalisti ma allo stesso tempo “in tempo reale”.
Dall'”esterno” ho notato che i giornalisti non prestano attenzione all’evento clou in sala, basandosi sui resoconti dell’ufficio stampa, anche perché in sala non era possibile stare nemmeno con un pc attaccato alla spina elettrica. Così quelli che davvero seguivano i lavori erano pochi, il resto correva per corridoi.
Ok, l’evento politico spesso si consuma nei corridoi, ma questo non era il caso. Meglio essere testimoni diretti di quel che si dice, almeno qui.
Voi che ne dite?

Categorie Web

Ho ricevuto una mail d’invito alla prossima assemblea generale dell’ARE, che si tiene a Udine.
Non un accredito come giornalista, un invito come blogger. Dal presidentissimo (quasi) in persona.
Che sia la svolta?
O c’ qualcuno di mezzo?
Il mio capo, gasato, mi fa: “Ma tu ci vai! E ci vai come bbloggerr!”
UPDATE: Un saltino domattina lo faccio, ci si vede… sar come a un BarCamp?